lunedì 20 novembre 2017

Pizza con farina integrale, salsiccia, friarielli e brie

Ingredienti:
600 gr.                         farina tipo 1
300 gr.                         farina tritordeum

300 gr.                         licoli
700 gr                          acqua
30 gr.                           olio extravergine di oliva
10 gr.                           sale
300 gr                          friarielli surgelati
1 spicchio                     aglio
1                                  peperoncino
q.b.                              sale
1 cucchiaio                   olio extravergine di oliva
2 rocchini                     salsiccia

Preparazione:
Unire il 90% dell'acqua, fredda di frigo, con il licoli e mescolare molto bene (usare eventualmente un minipimer o una frusta) in modo da far incorporare ossigeno (deve fare schiuma).
Unire le farine e impastare. Quando comincia a incordarsi unire il sale e il resto dell'acqua, Aggiungere poco alla volta l'olio e impastare fino a che diventa liscio ed omogeneo.Trasferire l'impasto in vaschetta oliata e chiusa con coperchio e mettere in frigorifero per 24 ore.
Dopo 24 ore togliere dal frigorifero, aprire e sollevando tutto l'impasto (si deve formare una sorta di sella) con le mani unte ruotarlo di 90°. Ripetere questa manovra per altre 2 volte. Coprire e tenere a temperatura ambiente.
Dopo 4 ore stagliare (ritagliare con una spatola) e ricavare pezzi da 150 gr. a 270 gr. per fare pizze rotonde e pezzi da 500 gr. per fare la pizza in teglia.
Procedere con la pirlatura. Su superficie infarinata con semola di grano duro sgonfiare un poco il panetto e portare verso il centro i lembi periferici a racchiudere ancora aria, capovolgerlo sul piano infarinato e con le mani a coppa farlo ruotare in modo da fargli assumere la forma a pallina. Trasferirle su piano insemolato e far riposare coperte con cellophan. Per la forma da teglia pirlare formando un panetto oblungo, sempre stesso principio, ma invece di ruotarlo in tondo farlo scorrere dall'avanti in dietro, aspettare fino a 30' prima dell'infornatura.
Procedere quindi alla formazione del cornicione premendo delicatamente con la punta delle dita (play piano) la parte centrale in modo che la periferica rimanga gonfia e l'altra si allarghi. Completare il lavoro sollevando delicatamente con le mani, trasferire su placca oliata o con carta forno, oliare leggermente la superficie, spalmare appena con poco olio e infornare (forno statico) nella parte bassa del forno a 250°C per  7'-8' (la teglia 10'). Controllare che il fondo sia leggermente dorato, estrarre e finire di condire e infornare ancora qualche minuto nella parte alta del forno.
Nel frattempo erano stati preparati i condimenti in questo modo:
Tritare grossolanamente i friarielli ancora surgelati e soffriggerli/stufarli in padella con l'olio, uno spicchio d'aglio, un peperoncino e poco sale.
Spellare e sgranare la salsiccia e rosolarla fino a farle perdere gran parte del grasso.
Tagliare la mozzarella fior di latte e metterla a scolare. Tagliare il Brie in piccoli pezzi.
Alla fine, dopo la prima cottura si dispongono sulla pizza la mozzarella, i friarielli, la salsiccia  ed il Brie e si inforna nuovamente nella parte alta del forno.


Ammiscate siciliane/mignolate

Mignolata o ammiscata
ammiscata simil-gubana
Nel gruppo FB  "Quelli delle mani in pasta.......con allegria" Gabriela Savin ha postato una ricetta agrigentina di pani ripieni che si prestano molto bene al recupero dei resti di pasta di pane o di pizza.
Il primo esperimento l'ho fatto con pasta di pane di semola di grano duro e tritordeum in parti uguali, con aggiunta di poco sale e di un 20% di lievito madre liquido e di 60% di acqua.
Ho steso una pallina di impasto a formare una striscia che ho riempito di ragù, sugo di pomodoro, parmigiano e scamorza. L'ho richiusa molto bene nel senso della lunghezza e l'ho avvolta a chiocciola facendo attenzione a bloccare le estremità affinchè in cottura non si srotolasse. Una oliva in mezzo e una spennellata d'olio e cottura in forno a 200°C.






Il secondo esperimento l'ho fatto con un resto abbondante di una focaccia alle noci e ne ho ricavato una specie di gubana salata ripiena di mozzarella ben asciutta, prosciutto cotto Masè al caramello nero e sugo di pomodorini datterino. Ho lasciato lievitare al coperto per un'ora circa, fino al raddoppio, spennellato l'esterno con il sugo di pomodoro,  inserito alcune olive nere e infornato a 200°C
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Osservazioni:
Questa ultima versione, con l'abbinamento noci-prosciutto cotto di grande qualità, è risultata proprio buona.

domenica 5 novembre 2017

Risotto di Giulia con la salsiccia

Mi si accusa di non saper fare un buon risotto. In realtà io appartengo alla schiera di quelli che il riso si cuoce mescolando continuamente e aggiungendo acqua o brodo poco a poco, Giulia a quelli che il riso va mescolato pochissimo ed il liquido va aggiunto in una o due volte al massimo. Oggi la proposta: il risotto lo fa lei.
immagine provvisoria, troppo buono per aspettare che lo fotografassi...

Ingredienti (per 3 persone):

240 gr                           Riso carnaroli
2                                   Scalogni piccoli
2 cucchiai                      Olio extravergine di oliva
20 gr                             Burro
q.b.                               Sale
1/2 bicchiere                 Vino bianco (sauvignon)
q.b.                               Brodo vegetale bollente
2 rocchi                         Salsiccia
4 foglie                          Salvia fresca
1 manciata                     Parmigiano grattugiato
20 gr                             Burro
1/2                                Mozzarella di bufala

Preparazione:

Spellare la salsiccia e sgranarla con una forchetta. Rosolarla a fuoco vivace fino a cottura completa ed eliminare il grasso che si è formato. Tritare due piccoli scalogni e soffriggerli con una noce di burro e due cucchiai di olio. Aggiungere il riso e il sale e rosolare fino a che lo scalogno lo consente (non deve bruciacchiarsi), sfumare con vino bianco e proseguire la cottura con brodo vegetale bollente aggiunto in due volte, senza mescolare fino all'aggiunta successiva. A metà cottura unire la salsiccia e, poco prima di togliere dal fuoco, unire la salvia spezzettata. Fuori dal fuoco completare con il parmigiano ed una ulteriore noce di burro. Servire con accompagnamento di sfilacci di mozzarella di bufala.

Osservazioni:
BUONISSIMO!

giovedì 2 novembre 2017

Pan di zucca con uvetta e zenzero


Confesso che non ho seguito una ricetta precisa. Avevo circa 300 gr. di lievito madre appena rinfrescato e avevo circa 1 kg di zucca cotta al forno e frullata. Le ho messe in planetaria aggiungendo 250 ml di latte tiepido, due cucchiai di zucchero e un cucchiaio di stevia, un cucchiaino di zenzero in polvere. Ho fatto andare la planetaria con il gancio a velocità 2 fino a che il composto è diventato omogeneo. Ho aggiunto farina Manitoba, circa 500 gr, ancora acqua e circa 1 kg di farina 0, un cucchiaio raso di sale e 4 cucchiai di olio extravergine di oliva. Ho impastato a lungo a bassa velocità e poi ho rovesciato la massa sulla spianatoia ben infarinata. Ho lavorato ancora un po' l'impasto con l'aiuto di una spatola per fargli prendere ancora elasticità, l'ho messo in una ciotola ben oliata, coperto e messo a lievitare a 28'C per un paio d'ore. Infine ho messo in frigorifero tutt'a la notte. Stamattina ho riportato a temperatura ambiente, poi sulla spianatoia ben infarinata e ho dato 3 giri di pieghe. All'ultimo giro ho aggiunto 200 gr di uvetta ammorbidita con acqua tiepida, strizzata e asciugata. Con una spatola ho suddiviso l'impasto in 3 parti: una parte l'ho disteso in una striscia stretta, spalmato di marmellata di arance e richiuso e arrotolato come fosse una gubana. Una parte l'ho suddiviso in panetti allungati e una parte (quella della foto) l'ho formata in panetti tondi a mo' di Danubio. Tutti sono stati lasciati a lievitare ancora fino a che il volume è triplicato, poi, spennellati di uovo battuto, sono stati infornati a circa 200'C in forno ventilato con un pentolino d'acqua sul fondo. Dopo 15' ho abbassato la temperatura a 175'C fino a cottura completa.
La zucca non era delle più adatte, una moscata di Provenza poco dolce, sarebbe meglio usare la violina o la delica, più pastose e dolci.

quello che resta della focaccia arrotolata con marmellata di arance

i miei indici di gradimento...