mercoledì 27 gennaio 2016

Risotto con radicchio trevigiano, fagioli e anacardi


Ingredienti (per 4 persone):
280 gr                     riso carnaroli semi integrale 
1/2                          cipolla
4 cucchiai               olio extravergine di oliva leggero
1 bicchiere              vino rosso (Cabernet franc o Merlot)
2                              grossi cespi di radicchio trevisano precoce
200 gr                      fagioli borlotti precotti
50 gr                        anacardi
30 gr                        parmigiano grattugiato

Preparazione:
Tagliare i cespi di radicchio (ho scelto il precoce perché è più amarognolo) in piccoli pezzi e saltarli in padella con 2 cucchiai di olio, sale e pepe.
Nei 2 cucchiai di olio rimasti rosolare brevemente la mezza cipolla tritata, unire il riso e tostarlo senza far bruciare la cipolla. Sfumare con un bicchiere di vino rosso (Cabernet franc o Merlot), salare con sale grosso e proseguire la cottura aggiungendo acqua bollente. A metà cottura unire il radicchio e, quasi a fine cottura unire i fagioli borlotti. Terminare con il parmigiano e con gli anacardi, conservandone alcuni per decorare i piatti. Impiattare e disporre i rimanenti anacardi sul risotto nei singoli piatti.


lunedì 18 gennaio 2016

Petto d'anatra alla cipolla, pomodoro e carota

Ispirata dalla bella ricetta di Andreaa (http://lericettediclaudiaeandre.blogspot.it/2016/01/anatra-alla-cipolla-su-letto-di-polenta.html) ho provato a cucinare un petto d'anatra che avevo in frigorifero (volevo farlo alla senape come sempre, ma era troppo per due e va mangiato subito, invece così posso consumarlo anche riscaldato).


Ingredienti:
1                  petto d'anatra
4                  cipolle medie
2                  carote grandi
1                  gambo di sedano
3 spicchi      aglio
1 foglia        alloro
2                  peperoncini
1 kg             polpa di pomodoro
q.b.               sale
4 cucchiai    olio extravergine di oliva

Preparazione:
Lessare a mezza cottura il petto di pollo in acqua salata assieme a sedano, una cipolla e una carota. Nel frattempo preparare un soffritto con l'olio e l'aglio (che tolgo dopo che si è rosolato). Eliminare la pelle dal petto d'anatra, tagliare la carne in grossi pezzi e saltarla nell'olio. Aggiungere le tre cipolle tritate grossolanamente assieme alla carota, al pomodoro, alla foglia di alloro, ai peperoncini e al sale. Cuocere a fuoco moderato, aggiungendo acqua bollente all'occorrenza, fino a che la carne appare morbida e la cipolla sfatta.





Osservazioni:
Buono, con un sugo ottimo per condire una pasta, ma la morte sua (del petto d'anatra) rimane la cottura con la senape.

domenica 17 gennaio 2016

Biscotti al cacao

Aspettavo di fare questa ricetta da qualche mese e oggi mi sono cimentata. Che delusione! Mi sono abituata alle ricette postate dalle food blogger serie che sono molto precise nelle dosi e nelle procedure e mi sono trovata invischiata in una ricetta che non funzionava. Alla fine, apportando modifiche in corso d'opera (già, le ricette sono come una costruzione!) sono riuscita a produrre dei biscotti abbastanza buoni che necessitavano ancora di qualche aggiustamento. Li ho rifatti e questa è la versione definitiva, buoni buoni!
biscotti prima prova
biscotti seconda prova
Ingredienti:

500 gr                    farina 00
200 gr                    zucchero
150 gr                    cacao amaro
1                            bustina lievito per dolci
300 gr                    burro
3                             uova intere
1 bicchierino          rhum
1 pizzico                sale
q.b.                        zucchero a velo


Preparazione:

Mescolare bene la parte secca, unire le uova, il burro ammorbidito ed il rhum. Impastare velocemente e formare piccole palline grandi come una noce, rotolarle nello zucchero a velo ed appoggiarle sulla carta forno della teglia un po' distanziate.
Infornare in forno preriscaldato a 175°C (forno ventilato) per 12 '.
Risulteranno ancora morbidi ma si rassoderanno raffreddandosi.






Osservazioni:
Nella ricetta che avevo seguito la prima volta la parte grassa era scarsa, per cui ho aumentato la dose di burro e di uova. Il sapore è buono, la cottura è il punto cruciale, perchè non deve cuocersi troppo il cacao che assumerebbe sapore di bruciato, nè troppo poco perchè saprebbero di farina. Consiglierei di fare una prova per i tempi con una prima serie di biscottini  tolti dal forno ad intervalli di tempo per vedere quale sia il tempo migliore.
In compenso ho la casa che profuma come una pasticceria!
Con questa dose mi sono venuti 107 biscotti, circa 52 cal. ciascuno.

venerdì 15 gennaio 2016

Crostata con ricotta e gocce di cioccolata


Ingredienti:
            Pasta frolla
400 gr                farina 00
200 gr                zucchero fine
200 gr                burro morbido
4                        uova (3 tuorli e 1 intero)
1/2 bustina         lievito per dolci
1                        limone (solo buccia)

            Ripieno
500 gr                 ricotta
3                         uova (solo i tuorli)
3 cucchiai           zucchero fine
1 cucchiaiata      maizena
1 bustina             vanillina
1/2 bicchierino   rum
1/2 bicchiere      gocce di cioccolata
4 cucchiaiate      marmellata di mandarini








Preparazione:
Mescolare bene la parte secca, aggiungere le uova ed il burro ed impastare velocemente.
Stendere metà impasto su carta forno con il mattarello a formare un disco di diametro superiore a quello della tortiera che si userà (circa 30 cm di diametro) in modo che, trasferito con tutta la carta forno nella stessa, i bordi possano risalire per un paio di cm sulle pareti della tortiera.
Stendere sul fondo 4 cucchiaiate di marmellata di mandarini e poi il ripieno ottenuto mescolando la ricotta con i tuorli, lo zucchero, la vanillina e la maizena, il rum e le gocce di cioccolata.
Distribuire sulla superficie dischetti di pasta frolla, ottenuti  dalla suddivisione in palline dell'impasto rimasto, che vengono appiattite nel palmo della mano.
Infornare a 175°C per 35-40 minuti, ovvero fino a quando la frolla prende un colore dorato.
Far raffreddare bene e cospargere di zucchero a velo.

domenica 10 gennaio 2016

Spezzatino di maiale alla birra con polenta taragna

Ho appena visto la ricetta nel blog di Misya (http://www.misya.info/2016/01/10/spezzatino-di-maiale-alla-birra.htm), avevo gli ingredienti e l'umore giusto.

Con qualche piccola variante ricetta perfetta per una cena calda alla fine di una giornata uggiosa.


Ingredienti:
600 gr              lonza di maiale
1                       carota
1                       gambo di sedano
1                       cipolla piccola
4                       foglie di salvia
2 cucchiaiate    farina 00
1 cucchiaiata    paprica dolce
q.b.                   sale
300 ml              birra chiara
3 cucchiai         olio extravergine di oliva

Preparazione:
Rifilare il pezzo di lonza eliminando il grasso. Ritagliarla in pezzi regolari di piccole dimensioni (p.es. da una fetta spessa 2 cm ritagliare 6 cubetti), passarla nella farina mescolata alla paprica. Rosolare nell'olio le verdure e unirvi i cubetti di lonza con tutta la farina e paprica. Saltarli a fuoco vivace finché prendono colore, salare e sfumare con la birra (Pedavena). Abbassare la fiamma e coprire il tegame. Quando il liquido si asciuga aggiungere di tanto in tanto poca acqua bollente e proseguire la cottura fino a quando la carne è ben cotta e morbida.
L'ho accompagnata con polenta taragna morbida e zucchine di Albenga a cubetti saltate solo con poco olio e sale.

Osservazioni:
Ahimè la birra! Ha un indice glicemico molto alto ed è buona anche per accompagnare il piatto, piatto da fare per pranzo e non per cena. 

giovedì 7 gennaio 2016

Rustici rapidi





Ingredienti:
2 rotoli              pasta sfoglia rettangolare
4                        olive nere denocciolate
1 vaschetta        formaggio spalmabile al tonno
1                        würstel
1/4                     scamorza affumicata

1 confezione      pasta sfoglia integrale rotonda
12 fettine           salame felino
12 fettine           formaggio montasio

Preparazione:
Stendere la sfoglia rettangolare sulla sua carta di confezionamento e rullarla solo un poco con il mattarello. Con 2 cucchiaini disporre  chenelle di formaggio ben distanziate fra di loro e sovrapporvi la mezza oliva. Tagliare i wurstel a metà per il lungo e poi a tocchetti  lunghi quanto le chenelle e disporli allo stesso modo, sovrapporvi una fettina di scamorza.
Stendere la seconda sfoglia rettangolare in modo che abbia le stesse dimensioni della precedente. passarla con il rullino per intagliare fessure alternate e sovrapporla all'altra. Pressare le due sfoglie come per saldare dei ravioli e con un tagliapizza ritagliarle senza spostarle dalla carta sutto la quale si infilerà la placca di cottura. Infornare a 200°C fino a doratura.
Stendere la sfoglia rotonda e con il taglia pizza ricavarne 12 spicchi, senza muoverli dalla carta su cui sono stesi. Alla base di ciascun triangolo appoggiare una fettina di salame e un triangolino di Montasio in modo da poterli arrotolare facilmente fino a raggiungere la punta.
Metterli ben distanziati su placca da forno e cuocerli a 200°C fino a doratura.



Osservazioni:
Più lungo a dire che a fare.

mercoledì 6 gennaio 2016

Lievito madre - niente più scarti 4

Procedo nell'utilizzo dei resti di lievito madre per sperimentare. Questa volta credevo di dover buttare tutto perchè non avevo tempo per lavorarlo, allora ho aggiunto un po' di malto e una manciata di farina Manitoba e acqua a temperatura ambiente e mescolato vigorosamente per portarlo all'indomani. Avevo ancora meno tempo e l'ho  messo al fresco in veranda, sempre coperto con pellicola. Me ne sono dimenticata per un po' di giorni e stavo per buttarlo, odorava troppo di aceto, ma poi la sfida è continuata. Ho aggiunto un cucchiaio di zucchero e una manciata di farina 00 e l'ho riportato al calduccio. Il giorno dopo stava rifermentando e l'ho impastato con 1 kg di farina tipo 1 macinata a pietra e con un po' di Manitoba, 5 cucchiai di olio e uno raso di sale. Ho impastato a mano (la planetaria è guasta) e ho messo a lievitare per circa 15 ore a temperatura ambiente coperto. Ho dato 3 giri all'impasto e l'ho suddiviso in 3 parti. Due parti le ho stese con mattarello piano piano e  messe in due placche su cartaforno e con coperchio a lievitare per un paio d'ore, la terza, dopo averla stesa l'ho ritagliata in strisce con un tarocco e ho formato due trecce che ho messo a lievitare per 1 ora su di una placca da forno  con carta forno e coperte con strofinaccio e cellophan.

Le pizze sono state fatte una con radicchio di treviso tardivo, cipolla e mozzarella (se avessi avuto taleggio avrei usato quello), sale e pepe e un filo d'olio, l'altra una classica Margherita con mozzarella, pomodoro, origano, sale e un filo d'olio. Il radicchio è stato diviso in quarti, lavato e lasciato un po' bagnato, condito con poco olio, sale e pepe e cipolla rossa affettata fine e condita con olio.
Le ho lasciate lievitare ancora una mezz'oretta e intanto ho cotto le trecce di pane a 240°C ventilato fino a doratura. Questo è il risultato.