sabato 12 agosto 2017

Crostata arrotolata

Sempre per l'avaria dei frigoriferi mi sono ritrovata 1 kg di buon burro morbido, o lo facevo cuocere e ne ricavavo burro chiarificato, il vecchio "ont" di friulana memoria che non mi era mai piaciuto granchè, o lo adoperavo per fare pasta frolla e così è stato. Ho fatto due tradizionali crostate con marmellata di prugne una e di albicocche l'altra e poi ho provato a fare un arrotolato di pasta frolla con dentro marmellata di arance.



Ingredienti:
300 gr                 farina 00
150 gr                 zucchero
1                         limone, solo la buccia grattugiata
1/2 bustina           lievito per dolci
150 gr                 burro morbido
3                         tuorli d'uovo
500 gr                 marmellata di arance

Preparazione:
Impastare la frolla lavorandola lo stretto indispensabile e stenderla sopra un rettangolo di carta forno con il mattarello ad uno spessore di poco meno di 1 cm.      
Spalmarvi la marmellata e, aiutandosi con la carta forno arrotolare la frolla sulla marmellata fino a raggiungere il lato opposto. Prendere uno stampo a sezione come mezzaluna e trasferirvi il rotolo in modo che i lembi della carta forno siano rivolti verso l'alto. Infornare a 175°C per circa 45-50', lasciare raffreddare e capovolgere sopra un piatto lungo.

Osservazioni:
Buona, friabile, da mangiare con forchettina perchè la marmellata è abbondante e non asciutta.

giovedì 27 luglio 2017

Crema gelata al caffè

Da una ricetta di Misya (http://www.misya.info/ricette/gelati/gelati-senza-gelatiera/page/2)


Ingredienti:
600 ml                              panna da montare
3                                      uova
80 gr                                zucchero fine
10 gr                                caffè solubile
2 tazzine                           caffè ristretto
20 gr                                cioccolato fondente  (80% cacao)                   

Preparazione:
Preparare il caffè, aggiungere il cioccolato fondente ed il caffè solubile. Montare la panna. Montare le chiare a neve ferma e montare i tuorli con lo zucchero. Unire delicatamente  ai tuorli sbattuti con lo zucchero il composto di caffè e cioccolata  freddo e unire la panna montata. Alla fine incorporare delicatamente gli albumi a neve. Distribuire la crema in coppette e mettere in freezer per un paio d'ore. Servire con una cucchiaiata di liquore Borsci San Marzano.


Osservazioni: Sapore ottimo, consistenza buona, da migliorare con aggiunta di farina di semi di carrube.

lunedì 24 luglio 2017

Pomodori ripieni di riso

Da una ricetta di Anna Moroni a "La prova del cuoco".

Il primo tentativo ed erano già buoni, adesso mi vengono anche belli!

Ingredienti:
8-9                          pomodori rotondi
400 gr                     polpa pronta di pomodori
9 cucchiai                riso carnaroli
600 gr                     patate a pasta gialla
2                             cipolle di Tropea
2 cucchiai                prezzemolo tritato
1 manciata               foglie di basilico
2 spicchi                  aglio
q.b.                         origano (abbondante)
q.b.                         sale e pepe
6 cucchiai                olio extravergine di oliva

Preparazione:
Tagliare la calotta ai pomodori, scavarli con un cucchiaio senza romperli e mettere la polpa e il succo in una ciotola. Salarli leggermente e lasciarli in attesa accanto ai rispettivi "coperchi". Pelare le patate e tagliarle a tocchetti, tagliare a tocchetti anche le cipolle. Oliare il fondo di una pirofila. Aggiungere le patate e la cipolla e i due spicchi d'aglio, salare con moderazione. Frullare con minipimer la polpa dei pomodori (quella scavata e quella del barattolo) insieme a basilico, prezzemolo, origano, sale e pepe. Aggiungere il riso ed il restante olio  e mescolare bene. Accendere il forno a 200°C.
Disporre i pomodori sopra le patate e riempirli fino quasi al bordo con il composto di polpa e riso, coprire con le rispettive calotte, aggiugere negli interstizi, sopra le patate, la rimanenza della ciotola della polpa con il riso, passare in forno per circa 40-45'. Lasciare intiepidire.

Osservazioni:
Buoni anche freddi, da provare anche aggiungendo le cozze al riso.
Provati con le cozze. BUONISSIMI!






mercoledì 5 luglio 2017

Rotolo di zucca




Quando il freezer grande si rompe ti trovi a dover cucinare un sacco di cose (p.es. la polpa di zucca di quest'autunno passato) e per non ripetere le stesse ricette finisci per inventare piatti nuovi. Si potrebbe chiamare la cucina della disperazione. ...ed ecco il rotolo fatto con l'impasto degli gnocchi di zucca (uova, farina, sale e noce moscata) disteso sopra una placca rivestita di carta forno, infornato a 170°C fino a rassodamento, sfornato e ricoperto di prosciutto cotto e scamorza affumicata, arrotolato e lasciato intiepidire in forma, infine affettato e servito con una spolverata di parmigiano.

domenica 16 aprile 2017

Rotolo di frittata di asparagi ripieno

Non potevano mancare gli asparagi in questa frittata arrotolata.


Ingredienti:
2000 gr                  asparagi (i miei sono la varietà precoce d'Argenteuil)
q.b.                       cipolla fresca
10                         uova
100 gr                    parmigiano
q.b.                        sale
700 gr                    stracchino

Preparazione:
Lavare bene gli asparagi e pelarli con la mandolina. Tagliarli a fettine sottili tenendo da parte le punte dei più belli. Cuocerli con pochissimo olio, mezza cipolla fresca, sale e pepe e aggiungendo poca acqua calda fino a cottura completa. A parte cuocere allo stesso modo le punte, tenendole un po' al dente.  Far raffreddare.
Sbattere a frittata le uova, salare e aggiungere il parmigiano grattugiato e gli asparagi cotti, conservando le punte per guarnizione.
Versare il composto di uova sulla placca del forno rivestita di carta forno e cuocere in forno a 175°C fino alla comparsa di una lieve doratura della superficie. Sfornare ed arrotolare con tutta la carta forno fino quasi al raffreddamento completo. Srotolare con delicatezza, eventualmente asciugare con una carta e distendervi lo stracchino a fette non troppo spesse. Arrotolare nuovamente e chiudere il rotolo con pellicola per alimenti, mettere in frigorifero e raffreddare completamente per agevolare il taglio delle fette che saranno servite accompagnate dalle punte degli asparagi.

Osservazioni: la foto non è molto chiara, fa parte della tavolata del catering pasquale diretto a Udine, ma le fette sono andate a ruba.


sabato 8 aprile 2017

Papaveri saltati in padella

Ripulendo l'orto dalle prime erbacce ho trovato molti ciuffi di papavero (confenòns in friulano) e mi sono ricordata che mia mamma li utilizzava assieme alla silene, lessati, tritati e ripassati in padella con burro e aglio.
Pianta di papavero già un po' troppo cresciuta e quindi con foglie troppo dure
Li ho lavati, lessati in acqua leggermente salata, strizzati bene e tritati finissimi, poi li ho ripassati in padella con poco olio e un grosso spicchio d'aglio.
Ottimi così, ma perfetti per una torta salata con pasta sfoglia, prosciutto cotto, ricotta, parmigiano e uova..

domenica 5 marzo 2017

Lievito madre - niente più scarti 9

Solito rinfresco del lievito madre e solito scarto di quello superficiale, che ho messo al calduccio assieme a malto, acqua e farina Manitoba. Si è ripreso molto bene e così ho avviato l'impasto per pizza. Stavolta ho scelto di sperimentare una "pizza chiusa" che ho visto proporre da Gabriele Bonci con cime di rapa, soppressa ed un pesto di capperi e olive taggiasche e menta. Le mie cime di rapa erano surgelate, avevo la soppressa, i capperi, ma non le olive taggiasche e la menta e così ho fatto a modo mio.

Preparazione:
Impasto molto idratato per pizza con farina 0, poco sale e niente olio. Cime di rapa surgelate (circa 400 gr, soppressa Lovison affettata sottile, capperini sotto sale dissalati, olive verdi e pochissimo pesto senza aglio.
Ho fatto lievitare l'impasto e poi, senza maneggiarlo troppo, ne ho stesa una parte in una teglia, vi ho distribuito le cime di rapa scongelate (andrebbero fresche ben lavate ed asciugate) e ho ricoperto con un'altra parte di impasto. Infornato a 240°C per circa 25'.
Nel frattempo ho preparato un pesto grossolano con le olive, i capperi ed il poco pesto di basilico con pochissimo olio. Quando la pizza ha cominciato a prendere colore l'ho sfornata e, aiutandomi con due pinze (non ho mani d'amianto) l'ho aperta per scoprire le cime di rapa, ho spalmato il pesto e distribuito la soppressa e quindi l'ho ricoperta a "panino"

 




Osservazioni: la mia pizza (dieta!) ricotta e pomodoro con un godurioso cornicione ripieno era in forno.
Questa è buona, ma non ci va la soppressa, meglio un salamino piccante, o una mortadella, o provola, o acciughe, taleggio, insomma altri sapori, la soppressa va da sola o al più con un pane fresco e croccante con un velo di burro.